Sui Fiordi Norvegesi

Partenze: 20 Giugno Durata 7 notti13 Giugno Durata 11 notti

Il fascino di una natura incontaminata e rigogliosa: i fiordi di Hellesylt, Geiranger, Bergen e Stravanger, il caldo miraggio del sole di mezzanotte, la luce boreale nella terra dei vichinghi

  • GEIRANGER: Il villaggio tipicamente nordico con case in legno e ambienti caldi e accoglienti, è incastonato nel più bel fiordo del mondo. E’ il punto di partenza per escursioni sul monte DALSNIBBA o via mare all’ interno del fiordo. Il monte DALSNIBBA propone agli escursionisti una sosta sul Lago DJUPVATN a oltre 1000 m di altitudine. Luogo incantevole e silenzioso da dove si può salire verso il Belvedere a quota 1500 m. Qui si gode di un panorama veramente indimenticabile sul villaggio di Geiranger e sul fiordo. Navigare il Geirangerfjord, allo stesso modo, è assolutamente affascinante. Dal mare è possibile apprezzare la maestosità delle pareti a strapiombo che fiancheggiano il fiordo, ammirarne la folta vegetazione che le ricopre e poter scorgere le numerose cascate che di tanto in tanto tagliano il verde di questa cartolina. Navigando lungo il fiordo si arriva a Oaldsbygaa da dove si possono ammirare le due più importanti e famose cascate del Geirangerfjord: “Le sette sorelle” e “Il pretendente”. Le due cascate si trovano una difronte all’ altra e, secondo la leggenda, Il pretendente corteggerebbe Le sette sorelle.

  • HONNINGSVÅG: è un paese di 2500 abitanti situato nel comune di Nordkapp , il comune più a nord della Norvegia, nella contea di Finnmark. Honningsvåg contende ad Hammerfest, sempre in Norvegia, il ruolo di città più a nord del mondo, ma la legislazione effettiva norvegese del 1997 prevede che un centro per essere considerato città deve avere una popolazione di almeno 5000 abitanti, lasciando così ad Hammerfest l’onore del record. È situata lungo una baia nella zona meridionale dell’isola Magerøya, la stessa isola dove si trova Capo Nord. La zona di Honningsvåg è stata abitata fin dall’ 8000 a.C. e l’insediamento preistorico viveva probabilmente di pesca, favorita dal clima più mite di molte altre regioni situate alla stessa latitudine. Ciò ha favorito anche la crescita di specie vegetali che, almeno nei giardini, possono superare, anche se raramente, i 4 metri di altezza. Fu bombardata durante la II guerra mondiale, dustrutta e poi ricostruita. Oggi alla pesca si è aggiunto, come principale attività economica, anche il turismo. Nel centro cittadino vi sono la chiesa del 1884, l’unico edificio sopravvissuto al bombardamento, e il Nordkappmuseum, che espone documenti sulla storia dell’isola. Capo Nord (Nordkapp in norvegese) è un promontorio roccioso che si trova sulla punta nord dell’isola di Magerøya, nella Norvegia settentrionale. È noto e celebrato per essere il punto più a nord dell’ Europa continentale, meta ogni anno di numerosissimi “pellegrinaggi” da parte di turisti e amanti dell’avventura, soprattutto in moto. Il promontorio è alto 307 metri a strapiombo sul mare e fu chiamato così nel 1533 dall’esploratore inglese Richard Chancellor. Trovandosi ben oltre il circolo polare artico, Capo Nord durante l’ estate non vede mai tramontare il sole: dall’11 maggio al 31 luglio è possibile dunque ammirare il fenomeno del sole di mezzanotte. Viceversa d’ inverno, per due mesi e mezzo, il sole non sorge mai. Ciò è dovuto al fatto che l’asse di rotazione terrestre è inclinato di circa 23 gradi rispetto all’equatore solare. Da notare che Capo Nord, in realtà, non è esattamente il punto più a nord d’Europa: il “tetto” del continente si trova poco più ad ovest ed è il promontorio di Knivskjellodden, situato sempre sull’isola di Magerøya, raggiungibile solo tramite un lungo sentiero sterrato. Inoltre, poiché sia Capo Nord che Knivskjellodden si trovano su un’isola, il punto più a nord dell’Europa continentale è da considerarsi più propriamente Capo Nordkinn, chiamato anche Kinnarodden nella penisola di Nordkynn.

  • TROMSO: E’ considerata la porta per il Polo Nord. Molte spedizioni verso il Polo sono partite da qui. E’ situata oltre il circolo polare artico e viene denominata “la Parigi del nord” forse perchè i turisti del XIX secolo rimanevano stupiti nel vedere una città tanto piccola e isolata ma allo stesso tempo così piena di vita. Molto più probabilmente la deniminazione deriva dal fatto che i mercanti di Tromso importavano tantissime stoffe da Parigi e quindi la moda era praticamente quella parigina.

BERGER: E’ un piccolo gioiello che nonostante le sue dimensioni msntiene ancora un piacevole ritmo di vita. Fondata intorno all’ anno 1000 è stata capitale della monarchia norvegese fino al XIII secolo. Più volte ricostruita a seguito dei numerosi incendi che l’ hanno devastata. Si estende, frastagliatissima, sul gelfo di Vagen e sulle isole limitrofe ed ha visto il suo massimo splendore nel XIV e XV secolo grazie al suo porto e all’ arrivo dei commercianti tedeschi della Lega Anseatica della quale possiamo ancora ammirare l’ animatissimo quartiere anseatico di Bryggen con le sue case in legno dipinte con colori vivaci. Da non perdere la panoramica collina di Floybanen raggiungibile con la funicolare.

Sui Fiordi Norvegesiultima modifica: 2008-12-06T12:47:05+01:00da icarogroup
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